LETTERA APERTA AD ANNA MARIA TARANTOLA PRESIDENTE DELLA RAI

Se Non Ora Quando FACTORY

Cara dott. Tarantola,

si è concluso il Festival di Sanremo, come sempre con un grande successo di ascolti, confermando così il ruolo di televisione pubblica della RAI. Qualcosa, però, che a milioni di Italiani ha strappato una risata, a noi ha invece ingenerato una forte perplessità.

Cosa è diventato il senso della cosa pubblica se in una televisione pubblica, pagata da milioni di cittadine italiane che lavorano, con competenza, serietà, preparazione, fatica, che producono ricchezza, diventa divertente scherzare sulla “bruttezza” delle ministre? Ne va del senso della Costituzione, della Democrazia, della Repubblica, della dignità umana: è stato avvilente l’encomio delle ministre “belle” e il dileggio della ministra “brutta” con tanto di gigantografia preparata dalla regia RAI. Pagata, ripetiamo, da milioni di donne. Sono in tanti ad aver approntato questo bel pezzetto di televisione. Tutti, registi, tecnici, stagisti, tutti coloro che hanno cercato quelle fotografie di ministre “belle” e ministre “brutte”…

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perchè non l’hai detto alla mamma?

non lo faccio più

disegnoFB copiaSui giornali oggi la notizia di una ragazzina di 13 anni costretta per mesi a subire violenze sessuali da un gruppo di coetanei a suon di filmati col telefonino e ricatti.

Ci si interroga sul perché del suo silenzio, sul perché non abbia mai voluto confidarsi con la madre con la quale aveva un “buon rapporto”.

E’ opinione comune che un buon rapporto tra mamma e figlia sia una garanzia di confidenza, di richiesta di aiuto.

L’opinione comune non fa i conti col senso di colpa, con la vergogna.
L’opinione comune non fa i conti con l’essere protettivi nei confronti dei genitori proprio là dove ci sono buoni rapporti.

Veronica nella sua testimonianza in Non lo faccio più racconta:
“Non l’ho detto a mia mamma. Prima perché mi sentivo in colpa, poi perché con lei avevo un rapporto molto forte, molto confidenziale. Mi chiedevo “Ma se io sto così…

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Nelle scuole di Latisana un progetto innovativo per educare al rispetto e alla prevenzione di ogni forma di violenza

senonoraquandoudine snoq.ud@gmail.com

Bunte Farbstifte vor weißem HintergrundGli Istituti Comprensivi di Latisana, Palazzolo dello Stella, Lignano Sabbiadoro e l’ ISIS E. Mattei di Latisana hanno dato la loro convinta adesione al progetto Educare alle differenze e al rispetto delle diversità, ideato dall’Associazione Culturale SNOQ?UDINE e finanziato tra i Progetti Speciali dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Tale iniziativa intende essere un progetto pilota innovativo in quanto si propone di educare le giovani generazioni a convivere e rispettare tutte le differenze che la vita e la natura ci propongono, tenendo presente che siamo tutti/tutte individui UNICI e pertanto diversi/e. Riconoscere l’altrui aspetto, i modi di essere, le altre forme di cultura, purché basate sulla convivenza pacifica e sul rispetto reciproco, diventa in questa prospettiva un fattore ineludibile e improrogabile se vogliamo.

Si intende in tal modo prevenire ogni tipo di violenza (da quella di genere a quella razziale, da quella omofobica a quella religiosa), che nella scuola spesso appare, fin dai primi anni, sotto forma di…

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IN CONTROPIEDE

le donne rileggono la costituzione

Se Non Ora Quando? Varese e Se Non Ora Quando? Factory, da una idea di Mariella Gramaglia.

Molte cose sono cambiate da quando la Costituzione è stata scritta, ma niente è cambiato più della vita delle donne.
E’ possibile, in contropiede, rileggere la Costituzione alla luce di questo nuovo sguardo?
varese
Alcuni articoli della Costituzione verranno letti e commentati.

Appuntamento:

Mercoledì 28 gennaio alle ore 21
presso il Salone Estense in via Sacco, 5 – Varese

Relatore :
Giorgio Grasso, Professore associato di Diritto Costituzionale – Università dell’Insubria

#chiediamo rispetto

Recenti interventi Sulla stampa locale cremonese riprendono in maniera polemica e strumentale la vicenda della convenzione tra Azienda Ospedaliera, Comune e Una associazione confessionale per la Sepoltura dei Prodotti abortivi.
Potete trovare un articolo a questo link:
http://www.cremonaoggi.it/ 2014 / 07/08/feti-abortiti-buon-senso-ha-prevalso-su-coerenza / # more
Nel maggio 2010 la giunta di centrodestra guidata Dal Sindaco Oreste Perri si e sottratta al rispetto della legge sulla Sepoltura dei Prodotti abortivi, lasciando decadere la convenzione tra il Comune e l’Azienda Ospedaliera di Cremona, a favore di una convenzione stipulata con una associazione confessionale, che allora prevedeva lo svolgimento di un Rito Religioso per Tutti, Senza Il Consenso delle persone interessate.
La Segnalazione di Rete Donne e Stata accolta Dal Difensore Civico della Regione Lombardia e la vicenda Si e conclusa con il ripristino della convenzione tra Comune e Azienda Ospedaliera e con la Predisposizione dei moduli per la Eventuale delega alla associazione confessionale. Una procedura in Vigore Dal 2011, Che rispetta la Libertà di Scelta Delle Donne.
Il Signor De Micheli Nel 2010 ha partecipato a Quei riti indossando la fascia tricolore, facendosi complice di un sopruso e compromettendo il Suo ruolo Istituzionale. Adesso, SI stupisce Che La Nuova Amministrazione Rispetti la PROCEDURA: evidentemente, la SUA bizzarra Concezione della Democrazia Passa per la Negazione delle altrui Libertà. Oggi, Ancora, non ha capito che La Legge prevede per ciascuno la Libertà di Scelta e non la la Licenza a decidere per Gli ALTRI. Non èsave 194 questa la Nostra Prospettiva: la laicità delle Istituzioni tutela la Libertà di Scelta di Tutte le PERSONE, Nel RISPETTO delle Differenze.
Rete Donne – Se Non Ora QUANDO? comprende Donne di Diverso Orientamento e Sensibilità, del Mondo delle professioni, della cultura, della Politica, delle Associazioni. Il Nostro appello, “Chiediamo RISPETTO” E Stato sottoscritto da Più di 1.600 PERSONE, evidentemente Tutte affette da “foga Sistematica, incessante e martellante” e “Degna di miglior causa”. Nelle Settimane Che ci Hanno impegnato per il RIPRISTINO della convenzione comunale, ABBIAMO Organizzato la grande mobilitazione Che il 13 febbraio 2011 ha Portato Nelle piazze del Nostro Paese migliaia di PERSONE Che Hanno Dato vita a ONU Movimento Contro le discriminazioni di Genere.
La Nostra Causa E questo: la Libertà, la Dignità, i CD Diritti, delle Donne.
Ringraziamo Tutte Le Donne e Tutti Gli uomini che ci Hanno sostenuto e ci sostengono in questa avventura. Oggi, Ancora, chiediamo RISPETTO: se non Ora, Quando?

Rete Donne Se non Ora QUANDO? – Cremona
donnepunto@gmail.com
facebook: http://www.facebook.com / retedonnecremona.senonoraquando
twitter: twitter.com / retedonnecremona.

Sesso e disabilità

Lunanuvola's Blog

(“Nobody’s entitled to sex, including disabled people”, di Philippa Willitts per Feminist Times, 26 marzo 2014, trad. Maria G. Di Rienzo. Philippa è una scrittrice inglese, femminista e disabile. Ha lavorato per Guardian, Independent, New Statesman e Channel 4 News.)

Philippa Willitts

I dibattiti sull’industria del sesso non sono mai lontani dalla consapevolezza di una qualsiasi femminista, e un argomento che cattura sempre la mia attenzione è che la prostituzione dovrebbe essere legalizzata perché senza sex workers i poveri e compatiti disabili non avrebbero mai un po’ di sesso.
Gente che non hai mai mostrato alcun interesse nel far campagna contro i tagli dei benefici ai disabili o per l’accessibilità degli spazi, è di colpo preoccupata per il nostro “diritto” al sesso? E’ una preoccupazione insincera, e dietro la retorica nasconde un pregiudizio non tanto sottile sulla disabilità.
L’assunto che nessuno farebbe mai sesso con una persona disabile per scelta personale non…

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