#FertilityDay: non solo sbagliato, ma controproducente

femministerie

Cartolina-10di Giorgia Serughetti

A livello mondiale si moltiplicano gli allarmi per la crescita sostenuta della popolazione, in un contesto in cui il pianeta, anche a causa del cambiamento climatico, va esaurendo le risorse naturali. In Italia invece da anni l’allarme è per la vertiginosa diminuzione delle nascite, che con un andamento stabilmente decrescente ha portato nel 2014 al minimo di 1,29 figli per donna, fatti in età sempre più tarda. Si può discutere se la tendenza italiana sia necessariamente da invertire, in un’ottica non ristretta al nostro paese ma aperta alle dinamiche di movimenti globali delle popolazioni che sono sotto gli occhi di tutti. Al tempo stesso, certo, trovo anche sacrosanto portare avanti una riflessione che identifichi i fattori critici che spingono alla bassa natalità, e provi a porvi rimedio, specialmente quando diventa chiaro che dietro i dati ci sono le difficoltà delle donne che, forse, dei figli li…

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Ridotte a pezzi di corpo

il ricciocorno schiattoso

In uno studio, pubblicato nel 2012 nell’European Journal of Social Psychology, dal titolo “Seeing women as objects: The sexual body part recognition bias“, i ricercatori si sono prefissi di studiare il processo cognitivo che sta alla radice del fenomeno dell’oggettificazione del corpo femminile.

Quando posiamo gli occhi su un’immagine, il nostro cervellola percepisce sianella sua interezza, che come comeun insieme delle sue parti. Pensiamo, adesempio, ai mosaici di fotoformati dacentinaia dipiccole immagini,i quali, dispostiin un certo modo, vanno aformare un’immaginepiù grande:ci voglionoduefunzioni mentaliseparate pervisualizzareil mosaicoda entrambe le prospettive, e di solito la visione globale (quella che ci permette di percepire un oggetto nel suo complesso) prevale su quella che si concentra sulle singole componenti.

mosaico foto

L’esprimento cui sono stati sottoposti sia uomini e donne è…

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